Debora Tarozzo. Foto di Matteo Lonati

Linfa pro by Robonica

Tempo di lettura: 3 minuti

Serra futuristica, automatica, modulare e “spettacolare”

Se l’idea di poter avere basilico di tutte le varietà (come il basilico lime) e altre spezie, come anche pomodori freschi, tutto l’anno è sempre stata nella tua testa, dovresti prendere in considerazione la serra smart Linfa Pro.

Linfa Pro è una serra smart per la coltivazione idroponica in microclima controllato e simulazione della luce solare attraverso luci LED.

L’idea è stata sviluppata da Harald Cosenza, CEO e fondatore di Robonica, start-up che nasce e produce nel centro di Milano.

Harold Cosenza
Harald Cosenza. Foto di Matteo Lonati

C’è più gusto nei tuoi piatti!

L’idea è molto semplice, riempi la vaschetta dell’acqua (circa 5 lt), inserisci i “vasetti” delle piante che hai scelto di coltivare, i barattoli dei nutrienti e attraverso l’apposita app sul tuo smartphone selezioni le piante in coltivazione ed il gioco è fatto.

Linfa pro regolerà automaticamente le ore di luce (per le fasi di vegetazione ed eventualmente di fioritura e sviluppo del frutto, ad esempio per le piante di pomodori), l’umidità, la temperatura e la quantità di acqua e dei nutrienti.

Poi sempre attraverso l’app puoi controllare lo sviluppo delle tue piantine (infatti è dotata anche di una fotocamera), l’ora dell’alba artificiale ed acquistare i “vasetti” delle piante e dei nutrienti.

Modularità Linfa Pro
Modularità a nido d’ape della serra smart Linfa pro. Foto di Matteo Lonati

Ma la cosa davvero “spettacolare”, oltre ovviamente al design e alla modularità, sono le innumerevoli varietà già disponibili per la coltivazione. Solo per fare alcuni esempi:

  • pomodorino ciliegino, pomodorino sungold, pomodorino mimosa etc;
  • basilico genovese, basilico rubino, basilico lime, etc;
  • chicory green, amarant green, chia green, etc;
  • peperoncino melissa, habanero, etna, etc;
  • prezzemolo, salvia, mentha, menta citrata, menta moroccan, etc;

Spettacolare è anche il fatto che essendo una serra smart, il profumo ed il sapore di ogni singola cultivar sarà nella sua migliore espressione possibile e il tutto senza utilizzare nessun tipo di anti-parassitario.

E’ doveroso specificare che qualora si volesse acquistare la serra smart per la propria casa bisogna tenere in considerazione due fattori che sono la luce e il rumore della ventola di areazione.
La luce, simulando quella solare, è molto forte (ad esempio potrebbe dar fastidio se si vuole guardare un film sul divano con le luci spente e la serra è nello stesso ambiente).
La ventola quando si avvia, tra l’altro molto di rado, si sente. Ma è una criticità che probabilmente interesserà solo chi ha l’orecchio più fino.

Se invece Linfa pro verrà installata in un ristorante, un bar, una gelateria, una pasticceria o qualsivoglia luogo pubblico o ambiente ho.re.ca. sarà proprio il “difetto” della luce ad essere un punto di forza!
La luce, il design e, laddove realizzabile, una parete alveare daranno un impatto visivo notevole e piacevole.


Il costo è quello che ci si aspetta da una attrezzatura di questo tipo. Il tempo da spenderci su è irrisorio ovvero ricaricare l’acqua ogni 10 giorni circa. Le erbe comuni, e i nutrienti hanno un costo superiore alle equivalenti coltivazioni tradizionali, lo stesso però non si può dire dei germogli e delle “micro verdure” per le quali si può notare una notevole convenienza nell’auto-produzione, oltre al vantaggio di avere la massima freschezza immaginabile e possibile.

Aromi super freschi e super profumati
Aromi super freschi e super profumati con Linfa Pro. Foto di Metteo Lonati

In conclusione, se si vuole avere aromi sempre super freschi e super profumati la serra smart Linfa Pro è una aggiunta che non può mancare e che ti darà quel tocco in più in ogni tua preparazione. Soddisfazioni a metro 0 che non si possono avere altrimenti.

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Un “piano” per il proprio sogno

Tempo di lettura: 7 minuti

Ecco alcuni consigli se hai intenzione di aprire un ristorante, un bar, una gelateria o altro evitando che questo si trasformi solo in una lunga serie di sacrifici e insoddisfazioni. Partiamo subito con una domanda:


Ha ancora senso aprire un ristorante?

Secondo il Rapporto Ristorante Top 2019 in Italia si è registrata una spesa di 85 miliardi di Euro per mangiare nei ristoranti nel solo 2018, a fronte però di un saldo negativo tra aperture e chiusure di ristoranti negli ultimi 10 anni. Sono stati infatti 12.440 i ristoranti che dal 2008 hanno dovuto definitivamente chiudere, 34 ristoranti al giorno.

85 miliardi spesi per mangiare al ristorante

in Italia nel 2018

Leggendo un rapporto del genere la risposta pare essere un bel NO. In realtà bisognerebbe indagare un po’ più a fondo per capire quali siano state le cause che hanno portato alla chiusura. In fondo aprire un ristorante equivale ad avviare una attività imprenditoriale che quindi si porta dietro il rischio di impresa come accade per tutte le altre attività.

Aprire un ristorante, però, non può essere ridotto al semplice avvio di una impresa, è qualcosa di più, è la realizzazione di un sogno. Avere un proprio ristorante per poter finalmente servire i piatti come si è sempre desiderato o, nel caso si è un cuoco, cucinarli secondo i propri gusti ed esprimendo la propria tendenza artistica e culinaria, ha davvero senso.

Ovviamente saranno necessari degli accorgimenti affinché il sogno si possa realizzare pienamente e bisognerà scendere a compromessi con la realtà per non rischiare di dover chiudere i battenti ritrovandosi solo con un sogno infranto, ed è questo il motivo per cui ho voluto scrivere questo articolo.


A cosa si è costretti pur di aprire un ristorante!

Purtroppo come dicevo poco fa bisogna scendere a compromessi e sporcarsi le mani con cose che, purtroppo, non hanno niente a che fare con un bel piatto fumante di pasta (o un morbido gelato alla nocciola).

Non basta saper cucinare o conoscere un bravo cuoco. Aprire un attività nel mondo della ristorazione significa avviare una impresa e bisogna “ragionare” da imprenditori, questo significa che per cercare di aumentare il più possibile le probabilità di successo della propria idea bisognerà familiarizzare con concetti come:

  • costi di avviamento;
  • costi fissi e variabili;
  • personale qualificato e non (non guardare solo le skills ma anche il quoziente emotivo!);
  • conoscenze di marketing;
  • capacità di selezionare le materie prime giuste;
  • Studiare il settore (utile il modello delle 5 forze competitive di Porter), ricerca di bisogni non soddisfatti, nicchie non servite ecc.
  • L’umiltà di rendersi conto che potrebbe essere il caso di non aprire (al momento) nessuna attività se non si è in grado di rispettare i proprio impegni;
  • Tenere sempre presente che un imprenditore lavora anche mentre dorme; 🙂
  • e molto molto altro.

Poiché una lista del genere potrebbe scoraggiare è importante sapere che esiste uno strumento che ci può aiutare nell’individuare tutti gli elementi di cui si ha bisogno per procedere con sicurezza nell’avvio e successiva gestione.

Lo strumento in questione è il Business Plan. Spesso sottovalutato o redatto con l’unico scopo di ottenere un finanziamento il business plan in realtà è lo strumento perfetto da utilizzare come guida per il proprio percorso.

Esistono diversi schemi per la redazione di un business plan, come dicevo prima, finalizzati magari all’ottenimento di finanziamenti o da utilizzare per convincere eventuali investitori. Quello di cui invece vi consigliamo l’uso non deve avere uno schema preciso poiché redatto con l’ottica di indagare opportunità esistenti, risorse disponibili o necessarie.


Il Business Plan

Serve per valutare, in tutti gli aspetti aziendali (patrimoniali, economici, finanziari), la bontà dell’iniziativa e in particolare la capacità di generare utili per il sostentamento dell’azienda stessa. In altre parole il processo stesso di redigere un business plan vi spingerà ad interrogarvi e soffermarvi su tutti gli aspetti che ritenete diano senso ad una nuova apertura evidenziando i punti di forza e di debolezza della vostra idea.

Scoprirete così che alcuni argomenti dovrebbero essere approfonditi che, ad esempio, il locale che avete adocchiato non è posizionato strategicamente e quindi è necessario cercarne un’altro.

Il contenuto

Le sezioni che di norma si inseriscono in un piano aziendale sono:

Descrizione del progetto (risponde alla domanda COSA?)
nulla di complesso, una introduzione al vostro progetto.

Persone e ruoli (CHI?)
E’ bene descrivere chi parteciperà al progetto e il ruolo o i ruoli che andrà a ricoprire. Aiuterà così a creare chiarezza su chi farà cosa, se sarà necessario doversi avvalere di personale sin dall’avvio o se si prevede l’assunzione dopo una prima fase di avvio (ad esempio dopo 6 mesi, o dopo aver superato tot vendite/pasti al giorno).

Analisi di mercato (DOVE? ma non solo il dove)
Questa è una parte molto importante, sforzandosi di essere quanto più precisi e approfonditi possibile in questa sezione del piano aiuterà moltissimo a trovare i punti di forza e di debolezza della propria idea.
Infatti nell’analisi di mercato dovremmo inserire le caratteristiche della concorrenza (dove sono posizionati? che qualità propongono? cosa ne pensano i clienti? Che tipo di pubblicità fanno? Utilizzano molto i social network e servizi di advertising? TripAdvisor, recensioni google e recensioni su facebook potrebbero essere utili in questa fase) ma anche fattori critici che si pensa ci saranno come i punti di forza e di debolezza rispetto al mercato (si pensi all’idea di aprire un ristorante signorile in un quartiere universitario) e infine gli obiettivi di vendita.
Per comprendere l’utilità di questa sezione si pensi, ad esempio, all’idea di aprire un ristorante per il quale ci si immagina di dover fare un investimento iniziale di €100.000. Per recuperare questo investimento crediamo ci vogliano 75 clienti al giorno per circa 180 giorni. Attraverso l’analisi di mercato ci si potrebbe rendere conto che la location dove abbiamo aperto non è molto frequentata/trafficata portandoci a calcolare, sopratutto agli inizi, non più di 30/40 clienti al giorni e quindi ad un tempo doppio per recuperare l’investimento iniziale.

Piano di marketing
Anche questa sezione è abbastanza importante. Purtroppo molto sottovalutata, a volte si spera (forse troppo) nel passaparola che ci sarà non appena i primi clienti mangeranno le prelibatezze che gli offrirete! La verità è che anche il miglior menù in circolazione potrebbe fallire se non se ne conosce l’esistenza.
Ricorda che questo business plan non serve a dare risposte ma piuttosto a generare domande in chi lo compila. Domande come:
Come intendo far conoscere la mia attività? Che social intendo usare per connettermi con i miei clienti (Facebook, Instagram, Snapchat, Tik Tok, Twitter ecc)? Devo trovare qualcuno che mi dia una mano a mantenere i miei profili social attivi e coinvolgenti? Devo prevedere da subito un certo budget da investire in marketing?

Descrizione della fattibilità del progetto (economica e tecnica)
In questa sezione le domande a cui bisogna cercare di rispondere riguardano la fattibilità tecnica del progetto, necessità di investimenti in macchinari e impianti, eventuali licenze necessarie, il tutto accompagnato dalla stima economica di quanto sarà necessario che sia quanto più prudenziale possibile (il che significa che se crediamo saranno necessari €100.000 ne considereremo almeno il 10% o il 20% in più ovvero €110.000-120.000).

Redditività attesa
Infine, come ultima sezione non manca che indicare quanto si crede si riuscirà a realizzare/incassare e gli eventuali rischi che possono influenzare negativamente tale stima (un guasto imprevisto, concorrenti che fanno di tutto per rubarci clienti, stagionalità delle vendite, ecc) sempre utilizzando un approccio prudenziale. Quindi se si stima si incasseranno €10.000 a serata abbassiamo questa stima ad un più prudenziale €9.000 (-10%)

Non dimenticate inoltre di cercare di essere quanto più precisi possibile nella stima dei tempi connessi ai vari aspetti sopra descritti e di essere chiari, utilizzando un linguaggio che sia semplice e diretto, ad esempio potreste scrivere nel vostro piano:

“Penso di incassare nei primi tre mesi solo €10.000 al mese, successivamente prevedo di incassare maggiormente anche grazie all’effetto delle sponsorizzazioni su Facebook e magari grazie anche al passaporla”


Bisogna farlo per forza?

Spesso, presi dall’entusiasmo e dalla voglia di fare si prendono le cose sottogamba credendo di avere le risorse necessarie o sperando che si faranno. I numeri mostrati ad inizio articoli mostrano, purtroppo, una realtà un po’ più dura pronta a bastonare chi si affida esclusivamente alla fortuna o alla speranza.

Con la giusta programmazione si potrà far si che i propri sacrifici non siano vanificati da qualcosa che è stata individuata grazie ad un po’ di studio ed analisi del mercato.

Con un po’ di lavoro si potrà redigere il proprio piano aziendale (ricorda che è ad uso personale, per quello finalizzato a finanziamenti si consiglia di rivolgersi ad un consulente che possa guidare nella redazione di un business plan più tecnico e focalizzato in quegli aspetti che interessano i finanziatori) grazie al quale ci si troverà pronti alle varie sfide che ci si pareranno dinanzi durante la realizzazione del nostro sogno.

Se non vuoi farti trovare impreparato ma vuoi approfondire tutti gli aspetti legati all’apertura e gestione di una attività esistono dei corsi studiato proprio per questo come il corso base e quello avanzato sulla gestione dei B&B e delle strutture ricettive.

Ora che sai quanto utile ed importante può essere il piano aziendale, non aspettare ancora e inizia subito a buttare giù le prime righe.

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CONVEGNO – nuove opportunità per le imprese di Trasformazione alimentare

Tempo di lettura: < 1 minuto

Mercoledì 21 febbraio 2018 dalle ore 15:30 alle ore 17:30 si terra nella sede di Matarrese srl un importante convegno per discutere delle nuove opportunità per le imprese nel settore della trasformazione alimentare come i finanziamenti agevolati per le micro e piccole imprese, i progetti e i bandi in partnership con enti di ricerca pubblici e ricerche ed opportunità in ambito di agricoltura biologica.

Il convegno in collaborazione con Università degli studi di Bari Aldo MoroBiol Italia tratterà i seguenti argomenti:

  • FINANZIAMENTI
    Aggiornamento sui bandi di finanziamento agevolato promossi dalla Regione Puglia per le PMI – Focus su Titolo II capo III e Pia Piccole e Medie imprese.
  • RICERCA UNIVERSITARIA
    Possibilità di accedere ai progetti di ricerca relativi a prodotti innovativi da poter trasformare in prodotto finito per il mercato.
  • BIOLOGICO
    Opportunità di crescita e di mercato.
  • C.S.T.A.
    Centro di riferimento per la sperimentazione, la ricerca e l’applicazione delle nuove tecnologie nella trasformazione agroalimentare.

Interverrano:

  • Dott.Carmine Summo – Docente del Dipartimento del Suolo, della Pianta e degli Alimenti, Università di Bari
  • Dott.ssa Patrizia Stefani – Esperta in finanza agevolata
  • Dott. James Nevati – Responsabile R&S C.S.T.A.
  • Dott. Triggiani Fabio e Dott. Nino Paparella – Responsabili Biol Italia

Il convegno è del tutto gratuito ma è necessario la conferma di partecipazione che potete inviare chiamando direttamente al 080 4323431, inviando una mail a: matarrese@matarrese.it o compilando il form sottostante

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Case history-Pasticceria Caroli: la ricetta per un trionfo goloso

Tempo di lettura: 3 minuti“Oggi parliamo di una ricetta golosa: metti 1 pasticcere siculo, 1 pasticcera della valle d’Itria, tanta passione, 1 laboratorio artigianale impeccabile, 1 variegata vetrina espositiva di dolci, molti kg. di professionalità, competenza, quintali di gentilezza e il gioco è fatto.

Detta così sembra facile la ricetta per diventare pasticceri con una certa fama, ma Sebastiano e Rina hanno studiato ed affinato da anni la formula vincente della loro pasticceria Caroli.

Conosciamoli meglio. Rina Claudia è nativa di Locorotondo e Sebastiano Valvo è siculo: provenienti quindi da 2 terre del Sud Italia dove la tradizione e l’artigianalità sono ancora fortemente sentite e radicate.

Tradotto tutto ciò nell’ambito pasticcere  non può che trovare consenso in una clientela attenta alla qualità della materia prima. Rina e Sebastiano hanno saputo fare meglio, coniugando il rispetto delle ricette della pasticceria tradizionale con l’utilizzo di attrezzature tecnologiche che sostengono e valorizzano il loro lavoro certosino.

Rina e Sebastiano vivono una realtà professionale di gran successo e con una ammirevole stima, da parte nostra, per essere capaci di far vivere insieme passione professionale e vita privata.

Entrando nella loro piccola, ma curata, pasticceria si ha già la sensazione di essere coccolati per la varietà dei colori, fragranze che riempiono le vetrine espositive. L’occhio non sa dove fermarsi, conquistato dalla minuziosità della pasticceria mignon, dalle torte sublimi, ai prodotti di gelateria e tanto altro ancora.

Qualche anno fa nel 2011 la pasticceria Caroli ha scelto Matarrese per rinnovare l’arredo con vetrine espositive moderne, eleganti e dalle linee squadrate che valorizzano i dolci, pur nello spazio ridotto del loro locale.

Gli chiediamo:

  1. Da cosa è nata l’esigenza dell’arredo progettato insieme alla Matarrese?

Era da tempo che pensavamo di cambiare immagine per soddisfare nuove esigenze lavorative. Un incontro casuale in fiera ci ha colpito: gentilezza, professionalità ed innovazione del personale dell’azienda Matarrese hanno fatto sì che questo sogno si realizzasse.

Rina e Sebastiano, soddisfatti di aver concretizzato il loro sogno di arredo moderno e funzionale nella loro pasticceria, avevano l’esigenza di ottimizzare la cottura dei loro prodotti. Ancora una volta hanno ascoltato il consiglio tecnico di Vito e Domenico Matarrese, orientato su un forno innovativo, ad alta tecnologia, che ben si coniuga con uno stile di vita rispettoso dei tempi di un professionista, che vuole programmare il suo lavoro e ricavare tempo libero per la cura del cliente. Vi assicuro che loro riescono a farlo perché vi accolgono sempre con un sorriso.

  1. Come è cambiata la vostra qualità di vita professionale con il forno Aroma by Naboo di Lainox sapendo che eravate abituati ad un forno di altra tipologia?

Tutte le parole spese in favore del forno Lainox si sono trasformate in realtà. Abbiamo ottimizzato le cotture, i consumi, i tempi delle preparazioni e tutto ciò si trasforma in positività durante la giornata, poiché è un aiuto concreto per il nostro lavoro in pasticceria..

  1. Come valutate la qualità dei servizi di progettazione, fornitura e post-vendita della Matarrese, se e perché consiglierebbe di rivolgersi a noi?

Che dire? Tutto perfetto!!! Hanno soddisfatto tutte le nostre richieste senza abbandonarci nel post-vendita.

Ad Alberobello “4 Ristoranti “ alla ricerca del miglior ristorante nel trullo.

Tempo di lettura: 6 minutiGiriamo per le soleggiate strade di Alberobello ed incontriamo un auto van nero con la scritta “4 ristoranti”.

Vediamo la puntata su skyuno, condotta dallo chef Alessandro Borghese e scopriamo che la sfida tra i migliori ristoranti di Puglia è tra alcuni nostri affezionati clienti.

A prescindere dalla vittoria, ci onora sapere che dei nostri clienti possano aver raggiunto questo risultato, che significa stimolo, crescita e passione continua per il proprio lavoro, aldilà del protagonismo televisivo.

Il lavoro in cucina non è semplice, lo sappiamo bene noi della Matarrese che vi supportiamo dietro le quinte da oltre 35 anni, farlo sotto le telecamere sarà stata ancora più dura.

Scopriamo i partecipanti e chiediamolo a loro come è andata.


Ristorante “Evo”: cucina pugliese moderna che alla intraprendenza del giovane chef Gianvito Matarrese, valorizza gli ingredienti del territorio, in una location unica, all’interno di un complesso storicamente importante ad Alberobello, “corte del trullo sovrano” affianco al monumentale Trullo sovrano.

 

“Trullo d’oro”, ristorante di qualità e tradizione da 40 anni con una cucina mediterranea, presentata dall’accogliente e sempre sorridente chef Davide Girolamo.

 

 

Fè ristorante, cucina gourmet ineccepibile, di elevato livello e sensorialità estreme, grazie alla dedizione e disciplina dello chef Francesco Laera, un samurai in cucina.

 


“Trulli panoramici”
di Marianna Rotolo ristorante all’interno di un agriturismo, dalla location paesaggistica tipicamente pugliese, dove si sente il legame con la tradizione enogastronomica.

 

 

Scambiamo due chiacchiere con Gianvito, vincitore della puntata come “migliore ristorante nel trullo” e scopriamo qualcosa in più.

-Gianvito, cosa hai preparato per i tuoi commensali, quali sono stati i tuoi piatti di punta che secondo te hanno determinato l’ottimo risultato?

– C’erano tre portate

  1. vitello tonnato
  2. orecchiette xxl, fatte a mano con farina integrale e semola, pesto di pistacchio, verdure di stagione, speck e cacioricotta;
  3. bombette con caciocavallo al prezzemolo con salsa al caffè e pomodoro.

e Dulcis (come la pasticceria di mamma Margherita) in fundo: mousse al cioccolato bianco e lime, con amaretto e salsa ai lamponi.

La genuinità della materia prima, il rispetto della tradizione, con una ventata di innovativa interpretazione, penso abbiamo fatto in modo di determinare un buon risultato, sia con i miei colleghi ristoratori, che con lo chef Alessandro Borghese.

Devo spendere 2 parole ad elogio del mio staff, che mi supporta umanamente e professionalmente ed in particolare a delle mani preziosissime, per creatività e tecnica, che hanno realizzato un dessert sublime, mia madre Margherita Pezzolla. Si sa che, ad una mamma non si riescono mai a trovare le parole giuste, per ringraziare del lavoro silenzioso e meticoloso che riesce a fare ed aggiungo che anche nella sua professione di pastry lady chef ci mette la stessa intensità.

 

-Quale è stato il giudizio sulla ISPEZIONE in CUCINA da parte di Alessandro Borghese?

-Un giudizio assolutamente positivo, ne è emerso che il valore aggiunto è stata la tecnologia insieme alla sistemazione vincente delle attrezzature in cucina. In particolare, il mio forno Naboo di Lainox, è un ottimo aiuto per superare situazioni difficili durante il servizio, con notevole risparmio di tempo, efficienza nel servizio e risparmio economico, quindi meno personale.

Gli spazi funzionali in cucina e l’organizzazione del team hanno giocato a nostro favore, tutto fa squadra e la squadra aiuta a vincere ogni giorno, ed anche in questo caso.

 

LA CUCINA DI EVO

Gianvito è un giovane chef sperimentatore, appassionato sin da piccolo alla cucina ha espresso tardi il suo talento in questo ambito. Dopo la formazione tecnica presso l’Istituto Eccelsa, ha continuato la sua specializzazione gastronomica sotto la guida dello chef Pierluca Ardito, executive chef de “La chiusa di Chietri” di Alberobello, continuando l’esperienza presso il ristorante “Sud” , di Marianna Vitale a Quarto, insignito di una stella Michelin dal 2012 .

Gianvito ama definire la sua cucina come un’arte che si discosta dalla tradizione con leggerezza, si costruisce con ingredienti tradizionali ed un pizzico di innovazione.

“Evo” pensa che la cucina pugliese sia come una grande casa del gusto e la tradizione trova posto sicuramente nelle sue fondamenta.

“Evo” non vuole sradicare nulla o far crollare una storia gastronomica, ma solo alleggerire questo monumento abbattendo qualche muro.

-Oltre alla soddisfazione per essere stato nominato miglior ristorante, quale è il tuo resoconto dopo questa esperienza professionale?

– E’ nato un confronto costruttivo tra professionisti della ristorazione, inclini a dialogare in un ottica positiva per aggiungere un significato in più alla buona gastronomia, senza preoccuparsi solo della realtà commerciale in termini individualisti. No, questo non è il nostro intento: lavoro simile quello dello chef, ma diverso per storia, location, innovazione e creatività, quindi, costruire muri che chiudono le conoscenze non fa crescere nessuno.

Basta con le logiche individualiste, si riesce ad andare avanti professionalmente ed economicamente se si superano i limiti che ci intrappolano chiusi nella nostre piccola realtà commerciali.

Il confronto è arricchimento per tutti, specialmente per chi opera in un settore così speciale in Puglia come quello della ristorazione. Non ci si può permettere di sbagliare né in termini di rispetto per il territorio, né in termini umani e sociali.

-Gianvito, un commento riassuntivo dopo questo confronto?

-Sicuramente c’è l’intenzione di collaborare insieme per realizzare una cena a più mani, unire le volontà professionali per creare nuove sinergie tra ristoratori.

 

Conosciamo gli altri ristoratori.

Davide Girolamo, chef del “Trullo d’oro”, rappresenta uno dei pilastri della tradizione gastronomica Alberobellese, con cui abbiamo avuto il piacere di condividere ultimamente anche un restyling sia in cucina che in sala.

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Francesco Laera, patron di Fé ristorante, rappresenta sicuramente la tecnica di esecuzione, fino ad altissimi livelli, dimostrando che la cucina professionale non può essere improvvisazione, ma studio, ricerca, analisi, oltre che immancabile passione motivatrice.

Marianna Rotolo, patron de “I trulli panoramici” conserva una sua visione della cucina molto radicata alla tradizione e poco propensa alle rivisitazioni.

La gara tra i ristoratori per il miglior ristorante in un trullo di tutta la Valle d’Itria per 4 ristoranti è stata entusiasmante: piena di sorrisi ed elevati risultati gastronomici, a dimostrazione che si può lavorare seriamente senza dimenticare di sorridere a tutto il patrimonio che questa terra ci dona ogni giorno, grazie Puglia e grazie Alessandro Borghese per aver selezionato con cura e professionalità i nostri talenti in cucina.

In conclusione noi della Matarrese, in veste di partner della ristorazione, auspichiamo che le menti che guidano le mani per realizzare interpretazioni gastronomiche di territorio, cultura, tradizione e creatività possano mantenersi versatili e dinamiche.

Il lavoro non è solo profitto ma anche benessere fisico emotivo e sociale che giova a tutti, attori, registi e spettatori del cibo.

Buon cibo a tutti!

 


 

Il pranzo buono di Pasquale di “Festa a mare”, raccontato in piatti d’autore.

Tempo di lettura: 4 minuti

ANIMA

Che “Festa a mare” fosse un turbine di continue emozioni, lo sapevamo già, perché il suo patron, Pasquale Tuccino Centrone, è un catalizzatore di energie positive. Intorno a lui e per lui si è mossa una macchina operativa che ha visto parenti, amici, sostenitori e fornitori sensibili alla causa della lotta alla Sla, attivi notte e giorno, coordinati instancabilmente da Vittorio Cavaliere, amico fraterno di Pasquale.
Pasquale è l’anima della festa, colui che, con la sua caparbia forza e lotta di testa e cuore alla malattia, zittisce tutti gli animi che a volte si perdono in futili lamentele.

Pasquale Tuccino Centrone, Vittorio Cavaliere e il team chef de “”Il pranzo buono””

CORPO
Il libro

Quello che non si conosceva era la veste che avrebbe indossato Festa a mare: dalle pietanze del momento conviviale del pranzo, alla musica che avrebbe accompagnato le onde del mare.
Novità importante e tanto attesa di questa edizione, la presentazione del libro “Diversamente innamorato”: pensieri, riflessioni ed emozioni di Pasquale, raccolti dall’amico Gianni Ferramosca.

 

Il pranzo_chef + design_

Conosciamo insieme il menù realizzato a più mani. Chef grandi, per fama e solidarietà, giunti da tutta la penisola per aiutare un grande della storia ristorativa pugliese, Pasquale Tuccino Centrone, nel modo migliore che è permesso ad uno chef, ovvero la passione nella creazione di piatti, l’umiltà e la solidarietà nel farlo per una buona causa: raccogliere fondi per la lotta contro la Sla.

Le portate sono state presentate su piatti speciali, le porcellane dell’azienda Kiasmo: realizzate a mano dalla mente creativa del designer Vincenzo D’Alba, ripropongono, in maniera ironica, grafismi che citano le terracotte della Magna Grecia, rivisitati con occhio contemporaneo ed un po’ surreale. Matarrese, che collabora con Kiasmo per sinergie condivise sul design innovativo, ha suggerito a tutto il team di Kiasmo di partecipare all’evento, contribuendo a dare nuove veste ai piatti.

Queste le portate del pranzo buono:

L’acquasale e tonno di Felice Sgarra e Pietro Zito;

Crudo di gamberi rossi, mandorle, caffé e buccia d’arancia salata degli chef Lino Scarallo, Paolo Barrale, Peppe Aversa, Agostino Malapena, Gianluca d’Agostino;

Cozze pelose, pomodoro e provolone degli chef Angelo Sabatelli, Andrea Ribaldone, Domenico Scingaro;

Risotto burrata alici e limone degli chef Vitantonio Lombardo, Salvatore La Ragione, Paolo Cappuccio, Mario Musci, Alessio Di Micco;

Tiella di grano e cozze su Busiate al pesto di melanzane degli chef Mauro Pansini, Antonio Scalera, Antonella Ricci, Vinod Sookar, Pepe Stanzione, Andrea Cannalire;

Sorbetto di bufala e acqua di rose dello chef;

Trancio di ricciola ai tre sapori degli chef Vito Aversa, Enzo Florio, Tiziano Tommasini, Lorenzo Carone, Lucio Mele, Girolamo De Bari.

Peccati di gola degli chef Teresa Galeone, Michelina Fischetti, Vito Netti, Pasquale Palamaro, Giovanni Mariconda, Riccardo Faggiano.

Le foto dei piatti sono di Franz Gustincich _Rotarian Gourmet.

Ciò che piacevolmente ci ha coinvolto, entrando nella grande cucina di Tuccino, è stato il clima disteso e solidale che si respirava tra gli chef.

 

La musica

La convivialità del pranzo è stata animata dalla calda voce mediterranea di Raiz, il cantante napoletano leader degli Almamegretta, sulle note di preghiere laiche capaci di dialogare con il suono delle onde del mare antistante per creare nuova poesia.

Festa a mare_La sera

La seconda parte della giornata si è svolta nella parte antistante il ristorante, in diretto affaccio sul mare, dove l’area food & wine, con le migliori eccellenze  Pugliesi, è stata presa d’assalto da un pubblico numeroso. La serata è stata allietata da uno spettacolo andato in scena sul grande palco, sempre con scenografia diretta sul mare, dove si sono esibiti, oltre al già citato Raiz, i Blindur, Savio Vurchio, Edith Valerio e Michele Marmo, accanto all’esilarante comicità di Dino Paradiso (il lucano di “Colorado”), Checco Lione (il Supereroe Pugliese di “Avanti un Altro”), Nduccio (un monumento della comicità abruzzese) e la coinvolgente Rimbamband. 

In conclusione… che dire? Festa a mare muove ogni anno il corpo e l’anima di mille persone, prima e durante l’evento. Salutiamo questo evento nel ricordo dei fuori d’artificio sul mare, a tarda notte, con la standing innovation di 15 minuti per Pasquale e sulle note di “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia. Noi di Matarrese ci crediamo e vogliamo esserci, con i fatti e con il cuore, al fianco di Pasquale e per Pasquale, per portare avanti il suo messaggio di coraggio e di amore per la vita.

Con i tanti amici, supporter e sponsor dell’evento, vogliamo ringraziare in modo particolare per essere state al nostro fianco in questa speciale iniziativa le aziende: Arper-soluzioni d’arredo per casa, ufficio e ambienti pubblici; Kiasmo– innovazione e design in architettura, arte e moda;  Imiel-illuminotecnica.vita

Se ti  sono piaciuti i piatti Kiasmo vieni nel nostro showroom e scopri tutta la collezione!

“Festa a Mare” 2017: ecco il programma!

Tempo di lettura: 3 minutiComunicato Stampa

Festa a Mare

Polignano a Mare, Lunedì 19 giugno 2017

Dopo lo straordinario successo di pubblico ottenuto a luglio dello scorso anno, lunedì 19 giugno prossimo, presso il ristorante “daTuccino” a Polignano a Mare, torna  “Festa a Mare“, l’evento fortemente voluto da Pasquale Tuccino Centrone, per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica e alla lotta contro la SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che purtroppo da anni affligge anche lo stesso “Tuccino”.

Divisa in due momenti, Festa a Mare si svolgerà presso il ristorante “daTuccino” (via Santa Caterina, Polignano a Mare – Bari) negli spazi interni ed esterni affacciati sul mare.

La prima parte inizierà alle ore 13.00 con “Il Pranzo Buono per Pasquale”, un esclusivo appuntamento riservato a soli 140 ospiti (le prenotazioni che riguardano il pranzo sono già da tempo “sold out”), dove a cucinare per i fortunati commensali, ci sarà una brigata letteralmente stellare, formata da oltre 30 chef Michelin. All’evento saranno presenti: Pietro Zito, Felice Sgarra, Lino Scarallo, Paolo Barrale, Peppe Aversa, Agostino Malapena, Gianluca D’Agostino, Angelo Sabatelli, Nicola Fossaceca, Maria Cicorella, Andrea Ribaldone, Domenico Scingaro, Vitantonio Lombardo, Salvatore La Ragione, Paolo Cappuccio, Mario Musci, Alessio Di Micco, Mauro Pansini, Antonio Scalera, Antonella Ricci, Vinod Sookar, Peppe Stanzione, Andrea Cannalire, Girolamo De Bari, Vito Aversa, Enzo Florio, Tiziano Tommasini, Lorenzo Carone, Lucio Mele, Teresa Galeone, Michelina Fischetti, Vito Netti, Pasquale Palamaro, Giovanni Mariconda, Riccardo Faggiano.

Inoltre, la colonna sonora del pranzo sarà curata dalla voce calda e mediterranea di Raiz, il cantante napoletano leader degli Almamegretta, che si esibirà anche nella seconda parte della giornata. Accanto alla storica voce di  “Sanacore” e “Nun Te Scurda’ ”, ci sarà anche la presenza di molti volti noti del mondo della gastronomia, della cultura e dello spettacolo, che, attraverso tantissimi messaggi di vicinanza, anche quest’anno hanno voluto sostenere l’iniziativa benefica di Pasquale.

La seconda parte della giornata, sarà “aperta e gratuita per tutti” e prenderà vita dalle ore 19.30, negli spazi sul mare antistanti il ristorante, in un paesaggio marino unico in Puglia e nel mondo per la sua bellezza. Sarà questa la vera e propria “Festa a Mare”, in ricordo di quelle feste che un tempo si svolgevano sulla scogliera per aprire la stagione estiva, con musica, cibo e tanto divertimento.

Qui, sul grande palco allestito sul mare, si esibiranno oltre al già citato Raiz, le voci dei Blindur, Savio Vurchio, Edith Valerio e Michele Marmo,  accanto alla esilarante comicità di Dino Paradiso (il lucano di “Colorado”), Checco Lione (il Supereroe Pugliese di “Avanti un Altro”), Nduccio (un monumento della comicità abruzzese) e la coinvolgente Rimbamband, assieme a tanti altri ospiti a sorpresa. Alla fine della serata, come in ogni festa che si celebra da queste parti, saranno esplosi i fuochi d’artificio in mare.

Sotto le luminarie e coccolati dal rumore del mare, sarà possibile gustare le specialità tutte pugliesi preparate all’interno dell’area food, uno spazio dedicato alle migliori eccellenze di Puglia, che vedrà la presenza di numerosi artigiani del gusto e del vino di questa regione. Sarà possibile accedere all’area food attraverso l’acquisto di un ticket dal costo davvero simbolico.

Durante la Festa di Polignano a Mare, sarà presentato il libro intitolato “Diversamente Innamorato”, che racchiude una raccolta di pensieri scritti dallo stesso Pasquale Tuccino Centrone, capace di far entrare il lettore in contatto con quel luogo dello spirito dove l’involucro esteriore dell’uomo diventa del tutto inutile. Il libro è curato da Gianni Ferramosca ed edito da Foodink Editore.

Presentata interamente da Mauro Pulpito, l’iniziativa è resa possibile grazie all’energia e all’entusiasmo dei familiari e degli amici di Pasquale “Tuccino”, con in prima linea il caro amico di sempre, Vittorio Cavaliere, che coordina un team motivato ed affiatato. Inoltre, L’iniziativa vanta il Patrocinio del Comune di Polignano a Mare e il prezioso supporto di numerosi e sensibili partner che hanno colto l’importanza e lo spirito straordinario di Festa a Mare.

Il ricavato dell’intero evento sarà destinato alle associazioni AISLA Onlus e ConSLAncio, impegnate da anni nel supporto dei malati di SLA.

Info e prenotazioni.

Segreteria organizzativa: Matarrese srl | Angela Annese tel. 393 8221322

Istituto Eccelsa | Luana Scarafile comunicazione@istitutoeccelsa.it

 

Ufficio stampa: info@zelonetworking.it lorenza.dallapozza@gmail.com

tel. 3472325275″

Ritorna Festa a mare: una festa per la vita

Tempo di lettura: 3 minuti“COMUNICATO STAMPA “FESTA A MARE”
LUNEDI’ 19 GIUGNO 2017, dalle h.13 Ristorante “da Tuccino”, Polignano a Mare.

UNA FESTA DELLA VITA E DELLA SPERANZA, RACCOLTA FONDI PER LA LOTTA ALLA SLA.

@festaamare #iostocontuccino #festaamare
Il 19 giugno, a Polignano a Mare ci attendono un turbinio di emozioni, un sorriso alla vita e una festa dei valori e dell’amicizia. Fortemente voluto da Pasquale Tuccino Centrone, il famoso e visionario ristoratore pugliese che ha contribuito alla fama gastronomica internazionale della sua regione, Festa a Mare ha l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica e alla lotta contro la SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che purtroppo da alcuni anni lo affligge.
PASQUALE TUCCINO CENTRONE

Mare, mani e cuore: sembra un’unica parola quando si parla di un uomo, Pasquale Tuccino Centrone, che vive non solo dei frutti del mare, ma anche della sua essenza, della sua natura cangiante e riflessiva. Adesso che purtroppo la vita gli ha insegnato alcune semplici e solide verità, Pasquale è un uomo diverso, profondo, in possesso di uno sguardo capace di attraversare l’animo delle persone, donando ad esse gioia, malinconia e serenità allo stesso tempo. Lo sa bene chi è presente alla sua festa, e chi lo segue ogni giorno: raccontarlo sarebbe impossibile. I suoi pensieri profondi, le sue riflessioni, il suo amore per la vita in tutte le sue imperfezioni (“nell’imperfezione che a volte la vita ci da… io senza presunzione mi sento quasi perfetto””), il suo farci apprezzare i piccoli e scontati gesti quotidiani, sono stati raccolti da Gianni Ferramosca nel libro “Diversamente innamorato”, che verrà presentato proprio in occasione dell’evento.
FESTA A MARE
La festa si svolgerà presso il ristorante “Da Tuccino” (via Santa Caterina, Polignano a Mare – Bari) e sarà divisa in due momenti, rispettivamente negli spazi interni ed esterni affacciati sul mare. La prima parte avrà inizio alle ore 13.00 con “Il Pranzo Buono per Pasquale”, un esclusivo appuntamento per soli 140 ospiti, curato da Chef Grandi “per fama e Solidarietà”. Ma non solo cibo: sarà un momento ricco di sorprese, dedicate a Pasquale, grazie all’adesione di tanti personaggi dello spettacolo che hanno voluto sostenere l’iniziativa. Un momento importante poi, sarà quello dedicato all’asta solidale: in palio una selezione di vini e liquori di altissimo pregio. Altre sorprese poi saranno ancora più emozionanti e tutte da scoprire.
La seconda parte della gioiosa giornata sarà aperta a tutti e prenderà vita dalle ore 19.30 negli spazi sul mare antistanti il ristorante, un paesaggio marino unico in Puglia e nel mondo per la sua bellezza: sarà questa la vera e propria Festa a Mare, in ricordo di quelle feste sulla scogliera che aprivano la stagione estiva, con musica e intrattenimenti e ancora tante sorprese per il caro Pasquale.
Presentato da Mauro Pulpito, l’iniziativa è resa possibile grazie all’energia e all’entusiasmo dei familiari e degli amici di Pasquale, con in prima linea il caro amico di sempre, Vittorio Cavaliere, che coordina un team motivato ed affiatato, con il Patrocinio del Comune di Polignano a Mare e il prezioso supporto di tanti numerosi e sensibili partner, che hanno colto l’importanza e lo spirito straordinario della festa.
Nel frattempo si è già scatenata una vera e propria gara di solidarietà, che vede protagonisti, oltre agli Chef, anche famosi personaggi della musica, dello spettacolo e del mondo sportivo, con tantissimi messaggi di vicinanza, che potete trovare su Facebook: @festaamare.
Il ricavato dell’evento sarà destinato alle associazioni AISLA Onlus e ConSLAncio, impegnate nel supporto dei malati di SLA.
A tutti, un grazie grande, dal nostro Pasquale, e un arrivederci a Polignano!
Info e prenotazioni.

Segreteria organizzativa: Matarrese srl | Angela Annese tel. 393 8221322

Istituto Eccelsa | Luana Scarafile comunicazione@istitutoeccelsa.it

 

Ufficio stampa: info@zelonetworking.it lorenza.dallapozza@gmail.com tel. 3472325275″