Ristorazione italiana dopo il Covid19, cosa è cambiato?

Ristorazione italiana dopo il Covid 19

Negli ultimi anni, l’arrivo del Covid 19 ha messo un freno ai rapporti umani, alla convivialità e alla condivisione, di conseguenza il mondo della ristorazione mondiale, simbolo per eccellenza di questi valori, ha subito grandi cambiamenti. 

Come è cambiata la ristorazione italiana dopo il Covid19?

Nuova definizione degli spazi

Le regole del distanziamento sociale hanno obbligato i ristoratori a ripensare gli spazi all’interno dei ristoranti. Attualmente, all’ingresso del ristorante e in prossimità dei servizi igienici è obbligatoria la presenza di prodotti per l’igienizzazione delle mani. Il numero di coperti è diminuito ed anche nella cucine troppo strette si cerca di mantenere la distanza, per la sicurezza del personale e dei clienti. 
Laddove possibile, ristoratori e baristi hanno investito in soluzioni dehors per garantire il servizio all’esterno del locale.
Inoltre, in molti casi sono state predisposte delle aree dedicate all’asporto che negli ultimi mesi si è rivelato essenziale.

Cambia il servizio ai tavoli e c’è un’importante innovazione tecnologica nei ristoranti

Nella ristorazione italiana dopo il Covid19 abbiamo detto addio ai menù cartacei che sono stati sostituiti da QR code stampati su supporti in plexiglass o da menù plastificati disinfettabili. La tecnologia viene incontro ai ristoratori anche nella gestione delle prenotazioni (è obbligatorio mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni), i sistemi di messaggistica come WhatsApp sono diventati strumenti indispensabili per la prenotazione di ordini a domicilio e la condivisione della posizione del cliente. È aumentato l’utilizzo dei social, la realizzazione dei siti per comunicare anche a distanza con i clienti.
Anche il servizio non è più lo stesso, ciò che più manca di più sono i sorrisi dei camerieri coperti dalle mascherine, gli occhi diventano l’unico mezzo per esprimere l’accoglienza dopo le parole.
Per quanto riguarda ricevimenti e banchetti, diciamo addio alla folla di clienti che si accalcano sul buffet, ma se lo spazio lo consente, sono autorizzati buffet con somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto. In alternativa, la modalità self service può essere consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monoporzione.

Igienizzazione degli ambienti e ricambio d’aria obbligatori

È indispensabile favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni garantendo una manutenzione e pulizia dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. L’estrazione d’aria, nei servizi igienici, va mantenuta in funzione continuata. Tavoli e sedie devono essere rigorosamente sanificati e il tovagliato sostituito ad ogni cambio cliente.

A servizio concluso, per la sanificazione degli ambienti è possibile usare sistemi innovativi come gli atomizzatori al perossido di idrogeno che aggrediscono gli agenti patogeni presenti nell’ambiente e sulle superfici.

Questi cambiamenti gettano le basi per definire il futuro della ristorazione italiana, lo Chef Bruno Barbieri, in un’intervista di La Repubblica parlando di futuro afferma: “Non cambierà il modo di fare ristorazione ma credo che cambierà il modo di affrontare la vita e di approcciarsi allo stare insieme a tavola.”

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