Iperammortammento del 270%: ancora più vantaggi!!!

Tempo di lettura: 9 minuti

Cosa significa iperammortamento del 270%?

Significa che un’apparecchiatura nuova del costo di 10.000,00 Euro che abbia i requisiti richiesti dalla legge di bilancio acquistata dall’ 1 Gennaio 2019 fino al 31 Dicembre 2019 può essere imputata come costo dell’impresa per 27.000,00 Euro invece che 10.000,00 Euro con evidente vantaggio fiscale per l’impresa.

INFATTI SI ARRIVA AD UN AMMORTAMENTO TOTALE DEL 270% DEL COSTO DELL’APPARECCHIATURA.

Cosa è Industry 4.0?

Con il termine Industry 4.0 si riferisce ad una QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE che cambierà il modo produttivo tramite l’uso diffuso di connessioni wireless e sensori a basso costo.

Questa rivoluzione sarà caratterizzata dall’utilizzo sempre più massiccio di dati ed informazioni, di nuovi materiali, sistemi totalmente digitalizzati e connessi, in pratica, dopo l’internet delle informazioni avremo l’internet delle cose.

Si passa da una produzione in serie ad una personalizzazione di massa e questo richiede di rivoluzionare completamente il sistema produttivo. Il perimetro delle aziende sarà sempre più grande, la rete amplia i confini di fornitori e partner e la complessità assume contorni nuovi.

Servono quindi nuovi strumenti, un nuovo approccio e, soprattutto, consapevolezza nei confronti di una rivoluzione che è già iniziata.

Le prime tre rivoluzioni industriali hanno avuto tempi più lunghi, ora le aziende devono cogliere rapidamente le opportunità della trasformazione digitale.

Piano Nazionale Industria 4.0

Il Piano Nazionale Italiano Industria 4.0 si pone i seguenti obiettivi:

incentivare gli investimenti delle aziende in tecnologie ed aumentarne la competitività;

aumentare la spesa delle aziende in ricerca, sviluppo ed innovazione;

rafforzare la finanza a supporto di Industria 4.0 e delle start up.

Per incentivare gli investimenti privati in tecnologie la legge di bilancio 2019 ha definito nuove aliquote differenziate per l’iperammortamento degli investimenti.

Esse sono:

Iperammortamento del 270% per investimenti fino a 2,5 milioni di Euro
• Iperammortamento del 200% per investimenti oltre i 2,5 milioni di Euro e fino a 10 milioni di Euro
• Iperammortamento del 150% per investimenti oltre i 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni di Euro

per investimenti in beni materiali strumentali nuovi che presentino caratteristiche tali da includere tecnologie abilitanti per l’Industria 4.0

Chi può godere del beneficio fiscale dell’iperammortamento del 270% ?

Tutte le imprese italiane di tutte le tipologie e di tutti i settori economici.

A quali beni acquistati si applica l’iperammortamento del 270% ?

Si applica a beni dei seguenti tipi:

Beni materiali (macchine, attrezzature ecc.) elencati in Allegato A della legge.

Beni immateriali (licenze, software, sistemi) elencati in allegato B della legge, indispensabili per far funzionare i beni materiali in allegato A.

I beni immateriali, non indispensabili e non connessi a beni in allegato A, possono godere di un AMMORTAMENTO MASSIMO totale del 140% non del 270%.

Che caratteristiche devono avere i beni?

L’allegato A (beni materiali) elenca tre categorie di beni. A1 – beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti. A2 – Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità. A3 – Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0

L’allegato B (beni immateriali) Programmi e applicazioni acquistati da aziende che già investono in beni materiali in logica Industria 4.0 (Software, sistemi ecc.). L’ammortamento del 140% per i beni immateriali è previsto solo per le aziende che investono anche in beni materiali che godono di iperammortamento del 270% o 200% o 150%.

 

Quali sono le caratteristiche che devono avere le apparecchiature (A1) per godere dell’iperammortamento del 270% ?

I beni acquistati devono avere alcune caratteristiche tassative ed alcune aggiuntive.

Il motivo di questi vincoli è che si vuole spingere l’acquisto di macchine avanzate interconnesse al sistema produttivo e con altre componenti del ciclo di lavorazione.

Ovvero realmente un progetto Industry 4.0 e non un semplice acquisto di nuove apparecchiature.

Infatti l’obbiettivo del piano nazionale è portare la produzione italiana a livelli molto alti di automazione ed interconnessione non solo all’interno della fabbrica ma anche tra imprese che lavorano assieme.

Quali sono le caratteristiche tassative per godere dell’iperammortamento 270% ?

Le macchine in elenco devono possedere tutte e 5 le seguenti caratteristiche: 1 – controllo per mezzo di CNC e/o PLC (vedere nota 1); 2 – interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica; 3 – integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine; 4 – interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva (vedere nota 2); 5 – rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.

Nota 1: La Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che la caratteristica del controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller) è da considerarsi pienamente accettata anche quando la macchina/impianto possiede soluzioni di controllo equipollenti, ovvero da un apparato a logica programmabile PC, microprocessore o equivalente che utilizzi un linguaggio standardizzato o personalizzato, oppure più complessi, dotato o meno di controllore centralizzato, che combinano più PLC o CNC (ad esempio soluzioni di controllo per celle/FMS oppure sistemi dotati di soluzione DCS – Distributed Control System).

Nota 2: La medesima Circolare 4E del 30-3-2017, richiamata al punto precedente, ha chiarito che si fa riferimento al concetto del cosiddetto digital twin, ovvero della disponibilità di un modello virtuale o digitale del comportamento della macchina fisica o dell’impianto, sviluppato al fine di analizzarne il comportamento anche, ma non esclusivamente, con finalità predittive e di ottimizzazione del comportamento del processo stesso e dei parametri che lo caratterizzano. Sono inclusi modelli o simulazioni residenti sia su macchina che off-line come ad esempio i modelli generati tramite tecniche di machine learning.

Che caratteristiche devono avere i beni?

L’apparecchiatura deve essere caratterizzata, poi, da almeno 2 tra le 3 seguenti caratteristiche:

  • Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • Monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei (macro o micro) parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Sempre la Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che la caratteristica dell’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program è soddisfatta se il bene scambia informazioni con sistemi interni (ad esempio sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, etc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (ad esempio protocolli di comunicazione quali TCP-IP, HTTP, MQTT, CoAP, AMQP, DDS, etc.).

Inoltre, il bene deve essere identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (ie indirizzo IP).

Infine il termine fabbrica deve essere inteso come un ambiente fisico dove avviene creazione di valore attraverso la trasformazione di materie prime o semilavorati e/o realizzazione di prodotti; per istruzioni si può intendere anche indicazioni, che dal sistema informativo di fabbrica vengano inviate alla macchina, legate alla pianificazione, alla schedulazione o al controllo avanzamento della produzione, senza necessariamente avere caratteristiche di attuazione o avvio della macchina. In pratica la macchina deve essere dotata di un sistema collegato con la rete aziendale esistente e con alcuni apparati (ad esempio un sistema IPC tipo un Simatic industrial tablet PC, network switch Scalance W, field PC, NETWORK SERVER).

Analisi Tecnica dei requisiti del forno combinato Lainox 

Tutti i forni Lainox della gamma Naboo essendo predisposti per il collegamento alla piattaforma Nabook via Internet tramite Wi-Fi o rete cablata sono da considerarsi INDUSTRY 4.0 READY. Tale predisposizione permette di monitorare da remoto il funzionamento di ogni singola apparecchiatura e di memorizzare e processare i dati raccolti al fine di fornire diversi servizi; gestione ricette, dati cotture “HACCP”, riconfigurazione dei parametri di funzionamento e aggiornamento del software dell’apparecchiatura, segnalazione e diagnosi di malfunzionamento. Il progetto Naboo fa riferimento ad architetture Client/Server Web based. Concettualmente il funzionamento del sistema si basa sull’interazione tra un client integrato su ogni forno e un’applicazione Nabook in esecuzione su un server remoto che opera come un “centro servizi”. Una volta connesso alla rete il client sfrutta Internet per fare transitare una connessione protetta e affidabile verso il server. Il server raccoglie le informazioni dai diversi client, le memorizza in un database centralizzato le struttura e le rende disponibili attraverso una interfaccia web (Portale Nabook). I client possono accedere al sistema via Web da qualsiasi punto di accesso a Internet attraverso un normale browser (es. Edge, Chrome o Firefox).

Monitoraggio Automatico
Raccolta e rappresentazione sinottica in tempo reale di parametri funzionali tra i quali lo stato dell’apparecchiatura e processi; monitoraggio real time di apparecchiature e/o processi da remoto con connessione. on-demand (vedere nota 3).

Gestione Remota
Comunicazione bidirezionale necessaria per gestire aggiornamenti firmware/software e riconfigurazione da remoto di parametri di funzionamento e processi di cottura.

Dati HACCP
Report periodici a richiesta sui processi di cottura.

Service Remoto
Controllo remoto dello stato di funzionamento dell’apparecchiatura.

Autenticazione Utenti
Controllo di accesso al sistema mediante una fase di autenticazione preliminare che identifica utenti e determina livello e permessi relativi.

Gestione Dati
Memorizzazione dati in un database in formato standardizzato (es XML)
Esempi di dati gestiti, scambiati e trasmessi dal software:
– Gestione ricette
– Parametri di cottura
– HACCP
– Gestione Energy Monitor
– Parametri Tecnici
– Gestione allarmi

Nota 3: La possibilità di accedere al sistema via Web è garantita da qualsiasi punto di accesso a Internet da tutte le tipologie di terminali (pc, smartphone o tablet). La connessione di un forno al cloud è garantita in presenza di un dispositivo di accesso a Internet.

Conclusioni. La Gamma forni combinati Naboo è dotata di tutte le caratteristiche obbligatorie richieste.

– Controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
– Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
– Integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
– Interfaccia uomo macchina semplice ed intuitivo;
– Rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza;
– Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo remoto;
– Monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo.

 Rimane l’obbligo da parte dell’utilizzatore finale di attestare come implementa, interconnette e integra Naboo nel proprio processo produttivo.

Nel caso di Naboo la fabbrica è da considerarsi il locale e l’insieme di forni distribuiti in un’area geografica per cui l’interconnessione è un requisito soddisfatto perché il nostro forno scambia informazioni con sistemi interni (ad esempio mediante monitoraggio remoto) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente definite (ie TCP-IP e HTTP) Inoltre la macchina risulta identificata univocamente in modo da riconoscere l’origine delle informazioni attraverso standard di indirizzamento riconosciuti (ie indirizzo IP). Per quanto riguarda l’integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica, il requisito risulta soddisfatto in quanto il nostro forno risulta connesso con il cloud e con dispositivi di proprietà del cliente quali pc, smartphone o tablet. Da sottolineare che si tratta di integrazione informativa cioè scambio di dati o segnali e non necessariamente logistica.

Cosa deve fare il cliente per godere del beneficio dell’iperammortamento del 270% ?

Deve acquistare il forno Naboo dal 1 Gennaio 2019 fino al 31 Dicembre 2019 oppure deve emettere l’ordine e pagare un acconto maggiore del 20% entro il 31 Dicembre 2019 e metterlo in funzione entro il 31 Dicembre 2020.

Chiedere al venditore la Dichiarazione Lainox che il forno combinato Naboo rientra nelle specifiche della legge “ INDUSTRIA 4.0” richieste per l’Iperammortamento del 270%. (Da richiedere al Customer Care Lainox)

Inoltre si deve far preparare dal suo Commercialista un’attestazione che dimostri che il bene:

  • Possiede tutte le caratteristiche tecniche vincolanti previste dalla legge.
  • Sia interconnesso al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Quando deve essere fatta l’attestazione per l’iperammortamento del 270%?

L’attestazione deve essere fatta entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso. Solo al momento dell’interconnessione vale l’iperammortamento del 270%; prima, con la sola apparecchiatura in funzione si applica il superammortamento del 130%.

I soldi risparmiati con il beneficio fiscale a chi vanno chiesti?

Non ci sono bandi e sportelli, i soldi non andranno richiesti; al beneficio si accede in automatico in fase di redazione di bilancio e tramite relazione sostitutiva del legale rappresentante. In pratica l’impresa per ogni anno di ammortamento del forno verserà meno soldi di tasse

E se il bene non ha le caratteristiche per usufruire dell’Iperammortamento?

In questo caso si può usufruire del Superammortamento del 130% e non richiede nessuna

particolare attestazione.

Richiedi qui la documentazione per la detrazione fiscale

Il racconto dell’esperienza diretta nel’Istituto alberghiero di Brindisi

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Come la tecnologia sposa la Tradizione

Peccato che non si possa sentire l’odore ed il sapore di questi pasticciotti tipici salentini.

Ci credete che sono stati cotti nello stesso forno Naboo in cui è stata affumicata della carne?

Dopo la cottura delle carni in modalità smokegrill ed il lavaggio automatico, i pasticciotti avevano tutta la pienezza del loro gusto, senza alcuna contaminazione.

Inaugurazione laboratorio multimediale di cucina

 

L’abbiamo sperimentato insieme martedì 15 gennaio durante  un interessante Naboo challenge presso il laboratorio dimostrativo multimediale di cucina dell’ l’I.P.S.S.E.O.A.di Brindisi, appena inaugurato alla presenza del preside e del corpo docente. Siamo fieri di esser stati  scelti dall’Istituto per consigliare come ottimizzare il lavoro dei nuovi cuochi, dotando il laboratorio di attrezzature professionali all’avanguardia, tra cui il Naboo di Lainox, un vero device di cottura.

Titolo

I vantaggi di Naboo

L’appuntamento è stato un modo per vedere, toccare e gustare i prodotti cotti con Naboo, valutando tutti i vantaggi che si ottengono in cucina.

Organizzazione: in una sola macchina si ottimizzano le cotture, i tempi, le rese, grazie anche alla connessione in wi fi .

Stress: Naboo avvisa quando avviare le cotture e quando sono pronte, permettendo al cuoco di svolgere altre mansioni.

Food cost: usando diverse tipologie di cottura si ottiene una resa migliore del prodotto, ottimizzando anche i tempi.

Energia: Naboo permette di controllare i consumi di ogni tipologia di cottura con un notevole risparmio energetico.

Qualità: ne consegue che ottimizzando il modo di lavorare, la qualità del prodotto è sempre costante e di ottimo livello.

Scopri la data del prossimo Naboo challenge.

Formazione interna: Lainox e Matarrese, vita professionale ed umana.

Tempo di lettura: 4 minuti

Conosciamo il team

Tutto è pronto per un appuntamento di formazione interna del nostro personale.
Vi assicuro che è difficilissimo riuscire a trovarci insieme per più di 2 ore nella stessa stanza, perché Vito Matarrese è spesso impegnato tra clienti da visitare in esterna e trasferte in aereo; Domenico Matarrese è spesso sul fronte dei cantieri per risolvere problematiche relative al trattamento aria; Franco Angiulli, permettetemi di definirlo il “dottore dei forni” conosce così bene l’anatomia e la “biologia” di queste apparecchiature, che, chi ha avuto il piacere di fare la sua conoscenza converrà con me.

Forse non molti di voi conosceranno uno dei figli di Vito Matarrese, Gianni, che si occupa di un settore in forte espansione: la trasformazione alimentare. Roberto invece è il figlio di Domenico e si dedica alla progettazione degli spazi funzionali dei laboratori, come anche degli arredi delle attività.

Dal progetto alle soluzioni

Roberto e Nico progettano spesso insieme laboratori cucina di ristoranti, gastronomie; danno nuova vitalità produttiva a macellerie, che vogliono innovarsi con la cottura, per offrire un servizio sempre più completo al cliente finale. Così il progetto passa in mano a Giuseppe, che sviluppa, insieme al cliente, soluzioni vicine a rendere il lavoro del professionista, il più agevole possibile. Come? Quando vengono da noi pasticceri, che hanno bisogno di un prodotto sempre disponibile e sicuro, insieme al forno, Giuseppe suggerisce di avere un aiuto insostituibile in ogni laboratorio: l’abbattitore Neo. Cosa fa? Invece di obbligare il pasticcere ad alzarsi presto al mattino, per preparare i cornetti o decongelarli con tempi adeguati a quelli della prima colazione, Neo permette un decongelamento lento durante la notte ed in sicurezza in camera chiusa. Così il pasticcere può controllare  lo scongelamento dei cornetti,  mantenendo intatte le caratteristiche organolettiche, così si ottimizzano le scorte evitando inutili sprechi.

Chi è venuto agli incontri di aggiornamento dimostrativi dei forni, avrà sicuramente ricevuto un invito o una chiamata da me, mi chiamo Angela e mi occupo della comunicazione della nostra azienda.

Naturalmente c’è Vito Norvedi, sales manager area sud Italia per Lainox, nonché chef tecnico Lainox, nonché chef ed amico di lunga data qui, presso i nostri laboratori Matarrese. Infatti abbiamo piacevolmente ricordato insieme, quando si è ritrovato tra i coltelli da cucina anche un microfono, per poter presentare un corso dimostrativo Lainox. Erano gli albori, ma Matarrese e Lainox hanno sempre cercato di fare incontri che, oltre ad una informazione sui prodotti, potessero dare qualcosa in più al cliente: la soddisfazione di ritornare nel proprio laboratorio e sapere di aver conosciuto qualcuno a cui affidare i propri sogni o semplicemente sapere che migliorare la qualità di vita professionale è cosa possibile.

Curiosi di sapere di cosa abbiamo parlato?

Si è parlato di “ciò che tiene in vita” Lainox, azienda leader nei sistemi di cottura ed è proprio nel 1981 che nasce a Vittorio Veneto, Treviso. Si specializza subito nella progettazione e realizzazione di attrezzature per la ristorazione professionale, in particolare forni misti. Da subito si distingue per un forte spirito imprenditoriale e qualità di innovazioni, che le consentono di ottenere risultati immediati e di raggiungere rapidamente considerevoli quote di mercato sia in Italia che all’estero.

Vito Matarrese, che ha vissuto il suo nascere in diretta, ci regala il piacere di aneddoti relativi alla creazione del gruppo Ali,  composto attualmente da 76 aziende, di cui 57 sono aziende produttive e Lainox è tra queste.

Oltre a parlare della storia aziendale, della sua scelta di abbracciare l’innovazione per migliorare la vita del professionista, abbiamo parlato soprattutto di persone come voi, che avete scelto di fare parte di questa famiglia.

Come in tutte le famiglie, le unioni generano scambi, emozioni, storie. E’ il caso di quella che ci ha regalato un nostro affezionato e storico cliente Mario D’oria. Vi invito ad ascoltarla con questo suo pensiero:

Case history Mario D’Oria. Storia di una passione.

“Io non cerco di insegnare loro un lavoro, ma una passione per il lavoro”.
Per conoscere i prossimi appuntamenti con il Naboo Challenge vai nella pagina Eventi

Leggi la case history di Profumi dal ponte

Iperammortammento del 250%: tutto quello che devi sapere.

Tempo di lettura: 9 minuti

Cosa significa iperammortamento del 250% ?

Significa che un’apparecchiatura nuova del costo di 10.000,00 Euro che abbia i requisiti richiesti dalla legge di bilancio acquistata dall’ 1 Gennaio 2017 fino al 31 Dicembre 2018 può essere imputata come costo dell’impresa per 25.000,00 Euro invece che 10.000,00 Euro con evidente vantaggio fiscale per l’impresa.

INFATTI SI ARRIVA AD UN AMMORTAMENTO TOTALE DEL 250% DEL COSTO DELL’APPARECCHIATURA.

Cosa è Industry 4.0?

Con il termine Industry 4.0 si riferisce ad una QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE che cambierà il modo produttivo tramite l’uso diffuso di connessioni wireless e sensori a basso costo.

Questa rivoluzione sarà caratterizzata dall’utilizzo sempre più massiccio di dati ed informazioni, di nuovi materiali, sistemi totalmente digitalizzati e connessi, in pratica, dopo l’internet delle informazioni avremo l’internet delle cose.

Si passa da una produzione in serie ad una personalizzazione di massa e questo richiede di rivoluzionare completamente il sistema produttivo. Il perimetro delle aziende sarà sempre più grande, la rete amplia i confini di fornitori e partner e la complessità assume contorni nuovi.

Servono quindi nuovi strumenti, un nuovo approccio e, soprattutto, consapevolezza nei confronti di una rivoluzione che è già iniziata.

Le prime tre rivoluzioni industriali hanno avuto tempi più lunghi, ora le aziende devono cogliere rapidamente le opportunità della trasformazione digitale.

Piano Nazionale Industria 4.0

Il Piano Nazionale Italiano Industria 4.0 si pone i seguenti obiettivi:

incentivare gli investimenti delle aziende in tecnologie ed aumentarne la competitività;

aumentare la spesa delle aziende in ricerca, sviluppo ed innovazione;

rafforzare la finanza a supporto di Industria 4.0 e delle start up.

Per incentivare gli investimenti privati in tecnologie la legge di bilancio 2017 ha definito un

iperammortamento del 250% per investimenti in beni materiali strumentali nuovi che presentino caratteristiche tali da includere tecnologie abilitanti per l’Industria 4.0

Chi può godere del beneficio fiscale dell’iperammortamento del 250% ?

Tutte le imprese italiane di tutte le tipologie e di tutti i settori economici.

A quali beni acquistati si applica l’iperammortamento del 250% ?

Si applica a beni dei seguenti tipi:

Beni materiali (macchine, attrezzature ecc.) elencati in Allegato A della legge.

Beni immateriali (licenze, software, sistemi) elencati in allegato B della legge, indispensabili per far funzionare i beni materiali in allegato A.

I beni immateriali, non indispensabili e non connessi a beni in allegato A, possono godere di un AMMORTAMENTO MASSIMO totale del 140% non del 250%.

Che caratteristiche devono avere i beni?

L’allegato A (beni materiali) elenca tre categorie di beni.

A1 – beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti.

A2 – Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità.

A3 – Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0

L’allegato B (beni immateriali)

Programmi e applicazioni acquistati da aziende che già investono in beni materiali in logica Industria 4.0 (Software, sistemi ecc.).

 

Quali sono le caratteristiche che devono avere le apparecchiature (A1) per godere dell’iperammortamento del 250% ?

I beni acquistati devono avere alcune caratteristiche tassative ed alcune aggiuntive.

Il motivo di questi vincoli è che si vuole spingere l’acquisto di macchine avanzate interconnesse al sistema produttivo e con altre componenti del ciclo di lavorazione.

Ovvero realmente un progetto Industry 4.0 e non un semplice acquisto di nuove apparecchiature.

Infatti l’obbiettivo del piano nazionale è portare la produzione italiana a livelli molto alti di automazione ed interconnessione non solo all’interno della fabbrica ma anche tra imprese che lavorano assieme.

Quali sono le caratteristiche tassative per godere dell’iperammortamento 250% ?

Le macchine in elenco devono possedere tutte e 5 le seguenti caratteristiche:

1 – controllo per mezzo di CNC e/o PLC (vedere nota 1);
2 – interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
3 – integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
4 – interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva (vedere nota 2);
5 – rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.

Nota 1: La Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che la caratteristica del controllo per mezzo di CNC(Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller) è da considerarsi pienamente accettata anche quando la macchina/impianto possiede soluzioni di controllo equipollenti, ovvero da un apparato a logica programmabile PC, microprocessore o equivalente che utilizzi un linguaggio standardizzato o personalizzato, oppure più complessi, dotato o meno di controllore centralizzato, che combinano più PLC o CNC (ad esempio soluzioni di controllo per celle/FMS oppure sistemi dotati di soluzione DCS – Distributed Control System).

 

Nota 2: La medesima Circolare 4E del 30-3-2017, richiamata al punto precedente, ha chiarito che si fa riferimento al concetto del cosiddetto digital twin, ovvero della disponibilità di un modello virtuale o digitale del comportamento della macchina fisica o dell’impianto, sviluppato al fine di analizzarne il comportamento anche, ma non esclusivamente, con finalità predittive e di ottimizzazione del comportamento del processo stesso e dei parametri che lo caratterizzano. Sono inclusi modelli o simulazioni residenti sia su macchina che off-line come ad esempio i modelli generati tramite tecniche di machine learning.

Che caratteristiche devono avere i beni?

L’apparecchiatura deve essere caratterizzata, poi, da almeno 2 tra le 3 seguenti caratteristiche:

  • Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • Monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei (macro o micro) parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Sempre la Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che la caratteristica dell’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program è soddisfatta se il bene scambia informazioni con sistemi interni (ad esempio sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, etc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (ad esempio protocolli di comunicazione quali TCP-IP, HTTP, MQTT, CoAP, AMQP, DDS, etc.).

Inoltre, il bene deve essere identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (ie indirizzo IP).

Infine il termine fabbrica deve essere inteso come un ambiente fisico dove avviene creazione di valore attraverso la trasformazione di materie prime o semilavorati e/o realizzazione di prodotti; per istruzioni si può intendere anche indicazioni, che dal sistema informativo di fabbrica vengano inviate alla macchina, legate alla pianificazione, alla schedulazione o al controllo avanzamento della produzione, senza necessariamente avere caratteristiche di attuazione o avvio della macchina. In pratica la macchina deve essere dotata di un sistema collegato con la rete aziendale esistente e con alcuni apparati (ad esempio un sistema IPC tipo un Simatic industrial tablet PC, network switch Scalance W, field PC, NETWORK SERVER).

Analisi Tecnica dei requisiti del forno combinato Lainox 

Tutti i forni Lainox della gamma Naboo essendo predisposti per il collegamento alla piattaforma Nabook via Internet tramite Wi-Fi o rete cablata sono da considerarsi INDUSTRY 4.0 READY.

Tale predisposizione permette di monitorare da remoto il funzionamento di ogni singola apparecchiatura e di memorizzare e processare i dati raccolti al fine di fornire diversi servizi; gestione ricette, dati cotture “HACCP”, riconfigurazione dei parametri di funzionamento e aggiornamento del software dell’apparecchiatura, segnalazione e diagnosi di malfunzionamento. Il progetto Naboo fa riferimento ad architetture Client/Server Web based.

Concettualmente il funzionamento del sistema si basa sull’interazione tra un client integrato su ogni forno e un’applicazione Nabook in esecuzione su un server remoto che opera come un “centro servizi”.

Una volta connesso alla rete il client sfrutta Internet per fare transitare una connessione protetta e affidabile verso il server. Il server raccoglie le informazioni dai diversi client, le memorizza in un database centralizzato le struttura e le rende disponibili attraverso una interfaccia web (Portale Nabook). I client possono accedere al sistema via Web da qualsiasi punto di accesso a Internet attraverso un normale browser (es. Edge, Chrome o Firefox).

Interazione tra i forni combinati Naboo e la piattaforma Nabook, sviluppata da Lainox, per la gestione e il controllo remoto, distribuiti su diverse aree geografiche.

Monitoraggio Automatico
Raccolta e rappresentazione sinottica in tempo reale di parametri funzionali tra i quali lo stato dell’apparecchiatura e processi; monitoraggio real time di apparecchiature e/o processi da remoto con connessione. on-demand (vedere nota 3).

Gestione Remota
Comunicazione bidirezionale necessaria per gestire aggiornamenti firmware/software e riconfigurazione da remoto di parametri di funzionamento e processi di cottura.

Dati HACCP
Report periodici a richiesta sui processi di cottura.

Service Remoto
Controllo remoto dello stato di funzionamento dell’apparecchiatura.

Autenticazione Utenti
Controllo di accesso al sistema mediante una fase di autenticazione preliminare che identifica utenti e determina livello e permessi relativi.

Gestione Dati
Memorizzazione dati in un database in formato standardizzato (es XML)
Esempi di dati gestiti, scambiati e trasmessi dal software:
– Gestione ricette
– Parametri di cottura
– HACCP
– Gestione Energy Monitor
– Parametri Tecnici
– Gestione allarmi

Nota 3: La possibilità di accedere al sistema via Web è garantita da qualsiasi punto di accesso a Internet da tutte le tipologie di terminali (pc, smartphone o tablet). La connessione di un forno al cloud è garantita in presenza di un dispositivo di accesso a Internet.

Conclusioni. La Gamma forni combinati Naboo è dotata di tutte le caratteristiche obbligatorie richieste.

– Controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
– Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
– Integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
– Interfaccia uomo macchina semplice ed intuitivo;
– Rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza;
– Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo remoto;
– Monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo.

 Rimane l’obbligo da parte dell’utilizzatore finale di attestare come implementa, interconnette e integra Naboo nel proprio processo produttivo.

Nel caso di Naboo la fabbrica è da considerarsi il locale e l’insieme di forni distribuiti in un’area geografica per cui l’interconnessione è un requisito soddisfatto perché il nostro forno scambia informazioni con sistemi interni (ad esempio mediante monitoraggio remoto) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente definite (ie TCP-IP e HTTP) Inoltre la macchina risulta identificata univocamente in modo da riconoscere l’origine delle informazioni attraverso standard di indirizzamento riconosciuti (ie indirizzo IP). Per quanto riguarda l’integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica, il requisito risulta soddisfatto in quanto il nostro forno risulta connesso con il cloud e con dispositivi di proprietà del cliente quali pc, smartphone o tablet. Da sottolineare che si tratta di integrazione informativa cioè scambio di dati o segnali e non necessariamente logistica.

Cosa deve fare il cliente per godere del beneficio dell’iperammortamento del 250% ?

Deve acquistare il forno Naboo dal 1 Gennaio 2017 fino al 31 Dicembre 2018 oppure deve emettere l’ordine e pagare un acconto maggiore del 20% entro il 31 Dicembre 2018 e metterlo in funzione entro il 31 Dicembre 2019.

Chiedere al venditore la Dichiarazione Lainox che il forno combinato Naboo rientra nelle specifiche della legge “ INDUSTRIA 4.0” richieste per l’Iperammortamento del 250%.

Inoltre si deve far preparare dal suo Commercialista un’attestazione che dimostri che il bene:

  • Possiede tutte le caratteristiche tecniche vincolanti previste dalla legge.
  • Sia interconnesso al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Quando deve essere fatta l’attestazione per l’iperammortamento del 250%?

L’attestazione deve essere fatta entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso. Solo al momento dell’interconnessione vale l’iperammortamento del 250%; prima, con la sola apparecchiatura in funzione si applica il superammortamento del 130%.

I soldi risparmiati con il beneficio fiscale a chi vanno chiesti?

Non ci sono bandi e sportelli, i soldi non andranno richiesti; al beneficio si accede in automatico in fase di redazione di bilancio e tramite relazione sostitutiva del legale rappresentante. In pratica l’impresa per ogni anno di ammortamento del forno verserà meno tasse soldi di tasse.

E se il bene non ha le caratteristiche per usufruire dell’Iperammortamento?

In questo caso si può usufruire del Superammortamento del 130% e non richiede nessuna

particolare attestazione.

Richiedi qui la documentazione per la detrazione fiscale

Ad Alberobello “4 Ristoranti “ alla ricerca del miglior ristorante nel trullo.

Tempo di lettura: 6 minuti

Giriamo per le soleggiate strade di Alberobello ed incontriamo un auto van nero con la scritta “4 ristoranti”.

Vediamo la puntata su skyuno, condotta dallo chef Alessandro Borghese e scopriamo che la sfida tra i migliori ristoranti di Puglia è tra alcuni nostri affezionati clienti.

A prescindere dalla vittoria, ci onora sapere che dei nostri clienti possano aver raggiunto questo risultato, che significa stimolo, crescita e passione continua per il proprio lavoro, aldilà del protagonismo televisivo.

Il lavoro in cucina non è semplice, lo sappiamo bene noi della Matarrese che vi supportiamo dietro le quinte da oltre 35 anni, farlo sotto le telecamere sarà stata ancora più dura.

Scopriamo i partecipanti e chiediamolo a loro come è andata.


Ristorante “Evo”: cucina pugliese moderna che alla intraprendenza del giovane chef Gianvito Matarrese, valorizza gli ingredienti del territorio, in una location unica, all’interno di un complesso storicamente importante ad Alberobello, “corte del trullo sovrano” affianco al monumentale Trullo sovrano.

 

“Trullo d’oro”, ristorante di qualità e tradizione da 40 anni con una cucina mediterranea, presentata dall’accogliente e sempre sorridente chef Davide Girolamo.

 

 

Fè ristorante, cucina gourmet ineccepibile, di elevato livello e sensorialità estreme, grazie alla dedizione e disciplina dello chef Francesco Laera, un samurai in cucina.

 


“Trulli panoramici”
di Marianna Rotolo ristorante all’interno di un agriturismo, dalla location paesaggistica tipicamente pugliese, dove si sente il legame con la tradizione enogastronomica.

 

 

Scambiamo due chiacchiere con Gianvito, vincitore della puntata come “migliore ristorante nel trullo” e scopriamo qualcosa in più.

-Gianvito, cosa hai preparato per i tuoi commensali, quali sono stati i tuoi piatti di punta che secondo te hanno determinato l’ottimo risultato?

– C’erano tre portate

  1. vitello tonnato
  2. orecchiette xxl, fatte a mano con farina integrale e semola, pesto di pistacchio, verdure di stagione, speck e cacioricotta;
  3. bombette con caciocavallo al prezzemolo con salsa al caffè e pomodoro.

e Dulcis (come la pasticceria di mamma Margherita) in fundo: mousse al cioccolato bianco e lime, con amaretto e salsa ai lamponi.

La genuinità della materia prima, il rispetto della tradizione, con una ventata di innovativa interpretazione, penso abbiamo fatto in modo di determinare un buon risultato, sia con i miei colleghi ristoratori, che con lo chef Alessandro Borghese.

Devo spendere 2 parole ad elogio del mio staff, che mi supporta umanamente e professionalmente ed in particolare a delle mani preziosissime, per creatività e tecnica, che hanno realizzato un dessert sublime, mia madre Margherita Pezzolla. Si sa che, ad una mamma non si riescono mai a trovare le parole giuste, per ringraziare del lavoro silenzioso e meticoloso che riesce a fare ed aggiungo che anche nella sua professione di pastry lady chef ci mette la stessa intensità.

 

-Quale è stato il giudizio sulla ISPEZIONE in CUCINA da parte di Alessandro Borghese?

-Un giudizio assolutamente positivo, ne è emerso che il valore aggiunto è stata la tecnologia insieme alla sistemazione vincente delle attrezzature in cucina. In particolare, il mio forno Naboo di Lainox, è un ottimo aiuto per superare situazioni difficili durante il servizio, con notevole risparmio di tempo, efficienza nel servizio e risparmio economico, quindi meno personale.

Gli spazi funzionali in cucina e l’organizzazione del team hanno giocato a nostro favore, tutto fa squadra e la squadra aiuta a vincere ogni giorno, ed anche in questo caso.

 

LA CUCINA DI EVO

Gianvito è un giovane chef sperimentatore, appassionato sin da piccolo alla cucina ha espresso tardi il suo talento in questo ambito. Dopo la formazione tecnica presso l’Istituto Eccelsa, ha continuato la sua specializzazione gastronomica sotto la guida dello chef Pierluca Ardito, executive chef de “La chiusa di Chietri” di Alberobello, continuando l’esperienza presso il ristorante “Sud” , di Marianna Vitale a Quarto, insignito di una stella Michelin dal 2012 .

Gianvito ama definire la sua cucina come un’arte che si discosta dalla tradizione con leggerezza, si costruisce con ingredienti tradizionali ed un pizzico di innovazione.

“Evo” pensa che la cucina pugliese sia come una grande casa del gusto e la tradizione trova posto sicuramente nelle sue fondamenta.

“Evo” non vuole sradicare nulla o far crollare una storia gastronomica, ma solo alleggerire questo monumento abbattendo qualche muro.

-Oltre alla soddisfazione per essere stato nominato miglior ristorante, quale è il tuo resoconto dopo questa esperienza professionale?

– E’ nato un confronto costruttivo tra professionisti della ristorazione, inclini a dialogare in un ottica positiva per aggiungere un significato in più alla buona gastronomia, senza preoccuparsi solo della realtà commerciale in termini individualisti. No, questo non è il nostro intento: lavoro simile quello dello chef, ma diverso per storia, location, innovazione e creatività, quindi, costruire muri che chiudono le conoscenze non fa crescere nessuno.

Basta con le logiche individualiste, si riesce ad andare avanti professionalmente ed economicamente se si superano i limiti che ci intrappolano chiusi nella nostre piccola realtà commerciali.

Il confronto è arricchimento per tutti, specialmente per chi opera in un settore così speciale in Puglia come quello della ristorazione. Non ci si può permettere di sbagliare né in termini di rispetto per il territorio, né in termini umani e sociali.

-Gianvito, un commento riassuntivo dopo questo confronto?

-Sicuramente c’è l’intenzione di collaborare insieme per realizzare una cena a più mani, unire le volontà professionali per creare nuove sinergie tra ristoratori.

 

Conosciamo gli altri ristoratori.

Davide Girolamo, chef del “Trullo d’oro”, rappresenta uno dei pilastri della tradizione gastronomica Alberobellese, con cui abbiamo avuto il piacere di condividere ultimamente anche un restyling sia in cucina che in sala.

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Francesco Laera, patron di Fé ristorante, rappresenta sicuramente la tecnica di esecuzione, fino ad altissimi livelli, dimostrando che la cucina professionale non può essere improvvisazione, ma studio, ricerca, analisi, oltre che immancabile passione motivatrice.

Marianna Rotolo, patron de “I trulli panoramici” conserva una sua visione della cucina molto radicata alla tradizione e poco propensa alle rivisitazioni.

La gara tra i ristoratori per il miglior ristorante in un trullo di tutta la Valle d’Itria per 4 ristoranti è stata entusiasmante: piena di sorrisi ed elevati risultati gastronomici, a dimostrazione che si può lavorare seriamente senza dimenticare di sorridere a tutto il patrimonio che questa terra ci dona ogni giorno, grazie Puglia e grazie Alessandro Borghese per aver selezionato con cura e professionalità i nostri talenti in cucina.

In conclusione noi della Matarrese, in veste di partner della ristorazione, auspichiamo che le menti che guidano le mani per realizzare interpretazioni gastronomiche di territorio, cultura, tradizione e creatività possano mantenersi versatili e dinamiche.

Il lavoro non è solo profitto ma anche benessere fisico emotivo e sociale che giova a tutti, attori, registi e spettatori del cibo.

Buon cibo a tutti!

 


 

Case history: Porto Santo Spirito

Tempo di lettura: 2 minuti

La consulenza tecnica per le realizzazioni, comincia sempre dal confronto con le esigenze del cliente. Ascoltiamo e traduciamo le idee in opere definite con la progettazione e realizzazione di spazi che rispettano il perfetto equilibrio tra design e funzionalità, perché comunichino piacevoli emozioni a chi li vive e comfort a chi ci lavora. È questo il caso di“Porto Santo Spirito” di Bari, azienda pugliese che produce prodotti ittici freschi e congelati e li distribuisce nella ristorazione di alta qualità, attraverso la collaborazione con l’azienda Selecta Spa di Occhiobello (RO).

Il personale altamente qualificato della Porto Santo Spirito è attento alla massima qualità, alla selezione delle taglie e al confezionamento del prodotto, garantito anche grazie ad ultimissime tecnologie per la conservazione dei prodotti ittici.

Matarrese vanta il prestigio di aver fornito consulenza tecnica, per la realizzazione di un laboratorio tecnologicamente attrezzato, con attrezzature all’avanguardia dell’azienda Lainox, per le fasi di: preparazione, cottura e confezionamento del pescato anche attraverso il progetto e la realizzazione di vasche su misura per eviscerazione del pesce.

Inoltre oggi l’azienda ha avviato una start up per la depurazione di acqua di mare destinata al consumo umano.

Mediterranea Acqua di Mare è acqua di mare pura, disponibile per la vostra attività per lavorare, scongelare, cucinare prodotti ittici col vantaggio di conservare al massimo le proprietà organolettiche.

Chiediamo ad Antonio Vasile, uno dei due fratelli titolari di Porto Santo Spirito, come ha vissuto l’esperienza professionale con la Matarrese s.r.l.

Da cosa è nata l’esigenza del laboratorio progettato insieme alla Matarrese?

L’esigenza è nata dalla volontà di servire prodotti lavorati con tecnologie evolute e al passo con i tempi.

Come è cambiata la vostra qualità di vita professionale?

La nostra qualità di vita professionale è notevolmente migliorata, ciò ci ha permesso di perseguire nuovi progetti e migliorare la qualità e l’efficienza della nostra azienda.

Come valuta la qualità dei servizi di progettazione, fornitura e post-vendita della Matarrese, se e perché consiglierebbe di rivolgersi a noi?

La qualità dei servizi è senza ombra di dubbio ottima. L’assistenza per noi è fondamentale. L’efficienza e la velocità dell’assistenza, la qualità dei servizi di progettazione, fornitura e post vendita sono i motivi per cui noi consigliamo a tutti i professionisti del settore di rivolgersi all’ azienda Matarrese.

 

Case history: Profumi dal ponte di Mario D’Oria

Tempo di lettura: 3 minuti

Parliamo di uno dei nostri più affezionati clienti, nonché frequentatore assiduo dei nostri vari laboratori didattici con cui attualmente collaboriamo per collaudare e sperimentare nuove attrezzature e tecnologie applicate nell’ ambito della panificazione.

Mario D’Oria è un giovane imprenditore, da sempre dedito al lavoro, con la volontà di creare una realtà professionale nuova nella proposta di prodotti e nel concept lavorativo.

Infatti nel 2004, a soli 24 anni, realizza uno dei suoi maggiori sogni professionali, grazie anche al supporto tecnico – operativo della Matarrese srl e cioè, una panetteria-caffetteria-focacceria, in grado di garantire una proposta gastronomica genuina in tutte le ore della giornata: dal cornetto e cappuccino della mattina, alle focacce e pani di mezzogiorno, fino al panzerotto serale, con una ricca gamma di altri prodotti da forno dolci e salati, frutto del patrimonio della tradizione gastronomica pugliese e della selezione di materie prime ricercate, attente alle varie esigenze nutrizionali della clientela.

Mario riesce con successo ad affermarsi sul mercato, fidelizzando golosamente i suoi clienti.

Il giovane imprenditore è sempre pronto a nuove sfide, per migliorare la sua organizzazione lavorativa e di conseguenza i prodotti che crea; decide infatti di scegliere Matarrese s.r.l. come partner professionale a cui affidare i suoi intenti lavorativi. Parla a lungo con i fratelli Domenico e Vito Matarrese, per poter disegnare insieme le linee del suo progetto: dalla realizzazione dell’arredo nello spazio dedicato alla vendita, fino al cuore dell’impresa, ovvero la realizzazione del laboratorio artigianale con attrezzature tecnologiche applicate.

Da panettiere intraprendente, Mario rompe gli schemi tradizionali e sceglie un forno ventilato, per la produzione dei suoi pani, ovvero, The cube della prestigiosa azienda Lainox, con cui la Matarrese collabora da oltre 30 anni.

Negli anni segue i progressi tecnologici della Lainox aggiornando il suo laboratorio con forni sempre all’avanguardia, fino all’ ultimo rinnovo di questa estate: 2 forni Naboo, 1 con boiler ed 1 Naboo Aroma Pasticceria, nonché, l’abbattitore polifunzionale Neo.

Gli chiediamo:

Mario, cosa ti ha portato a fare una scelta del genere per il tuo laboratorio, che tipo di problema avevi da risolvere?

M. – Con Neo ho risolto un grosso problema che si presentava maggiormente in estate, ovvero, i cornetti, che uscivo dal semplice abbattitore la sera, lievitavano troppo ed ero costretto a ritornare di nuovo nel mio laboratorio a mezzanotte, con la stanchezza di una giornata tipica del panettiere.

Neo mi permette di inserire al suo interno i cornetti quando mi è più comodo durante la giornata lavorativa e di programmare scongelamento ed adeguata lievitazione anche di estate, senza sacrificare i miei ritmi giornalieri. Neo, combinato con Naboo, mi permette di organizzare al meglio il mio lavoro, tenendo conto delle esigenze della clientela, nonché rispettando le mie.

-Quali vantaggi hai scoperto con l’abbattitore Neo combinato con il Naboo?

M. – Sicuramente l’abbattitore è più veloce, quindi ho maggiore efficienza nel laboratorio, riduzione al minimo degli sprechi e la comodità di avere in un’unica macchina tante attrezzature: lo utilizzo come mantenitore, lievitatore  ed abbattitore.

– Come valuti la qualità dei servizi di progettazione, fornitura e post-vendita della Matarrese, se e perché consiglieresti a qualcuno di rivolgersi a noi ?

M. – Io consiglierei a tutti l’azienda Matarrese, specialmente per il servizio di assistenza tecnica post vendita e per il rapporto continuo e diretto con i fratelli Matarrese: questi 2 punti di forza sono il vero valore aggiunto aziendale, perché il miglior guadagno sta nel non fermare un laboratorio.

Lainox Cooking Day: Naboo+Neo per la macelleria

Tempo di lettura: 1 minuto

Si è svolto oggi nella nostra sede di Alberobello l’appuntamento con Lainox Cooking Day dedicato alla macelleria.

Lo chef Vito Norvedi ha dimostrato come la combinazione perfetta Naboo+Neo può applicarsi facilmente ad ogni esigenza ed unire innovazione tecnologica, qualità e preparazioni tradizionali.

Unico nelle prestazioni e nelle funzioni, Naboo è un forno combinato di ultima generazione, attento al design e con funzioni innovative quali il sistema Smokegrill, di affumicatura e di aromatizzazione, la cottura multilivello e la funzione Just in Time.

Al suo fianco Neo, un abbattitore che all’occorrenza diventa un mantenitore o uno strumento di cottura. Per avere sempre gli ingredienti semilavorati o finiti pronti all’uso, come appena acquistati.

Ecco Just Duet by Lainox Ali: Naboo e Neo, un ottimo gioco di squadra, che permette di portare sempre in tavola la freschezza originale di ogni piatto. Sono due apparecchiature indispensabili per ogni chef che cucini con passione e desideri soddisfare e sorprendere sempre i suoi ospiti con piatti eccellenti.
Una coppia perfetta, che offre allo chef la possibilità di esprimere ai massimi livelli professionalità e creatività.

Vi aspettiamo al prossimo appuntamento il 24 Maggio con il Lainox Cooking Day dedicato alla ?gastronomia.

Tutte le foto sulla nostra pagina Facebook.

Lainox cooking day: il Macellaio gastronomo incontra Naboo e NEO

Tempo di lettura: 2 minuti

Continuano le giornate formative presso la nostra sede in collaborazione con Lainox.
Il prossimo appuntamento con LAINOX COOKING DAY è il 5 maggio dalle ore 15.00 alle 18.30.

Il pomeriggio di training consentirà di toccare con mano tutte le potenzialità del nuovissimo device di cottura Naboo abbinato con l’innovativo abbattitore NEO per l’uso in ambito di macelleria.

Unico nelle prestazioni e nelle funzioni, Naboo è un forno combinato di ultima generazione, attento al design e con funzioni innovative quali il sistema Smokegrill, di affumicatura e di aromatizzazione, la cottura multilivello e la funzione Just in Time.
Neo è un abbattitore che all’occorrenza diventa un mantenitore o uno strumento di cottura. Per avere sempre gli ingredienti semilavorati o finiti pronti all’uso, come appena acquistati, freschi.

lainox macelleria neo

Just Duet: Naboo e Neo sviluppano un ottimo gioco di squadra, permettendo di portare sempre in tavola la freschezza originale di ogni piatto. Sono due apparecchiature indispensabili per ogni chef che cucini con passione e desideri soddisfare e sorprendere sempre i suoi ospiti con piatti eccellenti.
Una coppia perfetta, che offre allo chef la possibilità di esprimere ai massimi livelli professionalità e creatività.

Per iscriversi alla giornata formativa è possibile contattare 080/4323431 –  matarrese@matarrese.it

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PROGRAMMA:
Il Macellaio gastronomo incontra Naboo e NEO
JUST DUET e non hai bisogno  di altro

Tecniche innovative di cottura, abbattimento, mantenimento e rimessa in temperatura
LAINOX COOKING SYSTEM 

  • Cotture in sottovuoto a vapore Mirato e abbattimento automatico con Neo
  • Cotture automatiche a bassa temperatura in notturna
  • Il ragù alla bolognese con Naboo
  • Cottura in differita del pollo allo spiedo
  • La gastronomia in macelleria (primi piatti, secondi piatti e contorni)
  • Lo smoke grill di Naboo

Il corso si svolgerà presso la nostra sede in Contrada Popoleto ad Alberobello (BA).

Vasocottura: qualità dei cibi e risparmio di energie

Tempo di lettura: 2 minuti

La vasocottura è una tecnica di cucina che sta prendendo piede negli ultimi anni e consiste nella cottura dei cibi direttamente in vasetti di vetro.

Questo particolare metodo permette di ottenere una cottura a metà strada tra quella al cartoccio e quella a vapore, con cibi che preservano la maggior parte delle proprie qualità organolettiche e nutrizionali, nonché poca o nulla aggiunta di grassi, meno acqua, meno sale.

Il dottor Giorgio Calabrese, illustre nutrizionista, dichiara proprio che “il vetro è un grande alleato della dieta mediterranea perché preserva a lungo e inalterati gli aromi e le vitamine degli ingredienti. Nei barattoli di vetro si conserva la freschezza, l’effervescenza e il sapore dei cibi, mettendoli al riparo anche dai batteri e dagli sbalzi termici che possono comprometterne l’integrità”.

Con la tecnica della vasocottura si può cucinare qualsiasi cosa, dal pesce alla carne, dal riso ai dolci.

Ed anche poi l’impiattamento diventa facile: una volta pronto il piatto può esser servito direttamente con il vasetto, con un effetto davvero spettacolare di presentazione e di aromi quando il vasetto verrà aperto dal commensale.

Si tratta di un metodo di cottura veloce e pratico, e può essere realizzato a bagnomaria o utilizzando forni a microonde o forni multifunzione.

naboo

Aroma by Naboo prodotto Lainox soddisfa questa richiesta. Infatti nelle sue multifunzioni prevede anche la cottura vapore e quindi un programma dedicato alla vasocottura con temperature controllate: un benefit che consente tempi di conservazione del prodotto anche medio lunghi.
La funzione di cottura a vapore mantiene inalterato tutto il valore nutritivo degli alimenti, ma anche le loro caratteristiche fisiche (colori brillanti soprattutto) e organolettiche.
Aroma by Naboo consente di realizzare cotture con vapore a basse temperature, da 30° a 99°C con precisione assoluta e con consumi di acqua e di energia minimi. Le applicazioni al mondo della pasticceria, inoltre, sono eccezionali: il vapore a bassa temperature (50/85°) è ideale per cotture di semicotti come il crème caramel e la crema catalana, oppure terrine e paté che con sistemi tradizionali, come il bagnomaria, sono difficili da controllare.
La cottura a vapore a 100°C consente di cuocere con maggiore qualità qualsiasi tipo di alimento che altrimenti andrebbe cotto in acqua per ebollizione. Si ottengono così enormi risparmi: niente pentole, minori spazi necessari, niente attese,  meno consumo di energia, tempi di cottura più veloci. 

Per conoscere e provare Aroma by Naboo potete prenotare il vostro test presso il nostro show room.
Per info: Matarrese srl, contrada Popoleto n.c. – 70011 Alberobello (BA) |  T +39 080 4323431 | matarrese@matarrese.it